RITORNO

UN CASO NAZIONALE :


L'OMICIDIO DELLA GIOVANISSIMA

SARAH SCAZZI














































Il giallo di Avetrana è un qualcosa di aberrante e fuori da qualsiasi logica che però segue un rituale di un ambiente dove la figura maschile è solo un complemento necessario a connotare con il termine "Famiglia" un aggregato in cui il potere decisionale è esclusivamente
"Femminile".

Siamo nell'estremo Sud dove la famiglia è del tipo Matriarcale e ciò vale per quasi tutta la Puglia, per cui le decisioni di qualsiasi tipo sono dominio della donna più anziana che controlla dalla finanza fino ad arrivare ad imporre a tutti i familiari di salutare o meno i personaggi a loro vicini.-

Per questi presupposti, ci è sembrato molto strano che il Maschio di casa fosse l'omicida confesso perchè anche in quel caso, doveva essere la femmina a dover autorizzare la dichiarazione di pubblica infamia amenochè non era necessario un sacrificio di tal genere per salvare la faccia della famiglia, ma a questo non crediamo proprio.-

Praticamente è stato offerto in modo provvisorio all'opinione pubblica il "Fuco" dell'alveare che però avrebbe avuto la possibilità di essere scagionato in un futuro secondo le leggi del pentitismo, nel fornire molteplici confessioni, accusare in successione altri in modo da creare dubbi agli inquirenti e tacere sempre il personaggio forte di famiglia reo del misfatto eseguito direttamente o per commissione.-

Nel caso che dovesse intervenire una condanna a seguito di un processo dai risvolti indiziari, il "Fuco" dimostrando in carcere "buona condotta" e qualche Buona Parola di qualche Onorevole del posto, si possono ottenere gli arresti domiciliari che, in pratica, in queste terre significa "Libertà" e la prassi che in questi posti, è ben nota.-

Non è da sottovalutare il fatto che nella maggioranza delle famiglie pugliesi è presente la figura dell'Avvocato (tra amici e parenti vi è sempre un Avvocato, un Commercialista, un Rappresentante ed anche un Carabiniere) per cui è semplice ottenere qualche buon suggerimento sul come comportarsi in certe situazioni (ved. il ritrovamento del telefonino prima che si arrivasse al ritrovamento del cadavere anche se si era scelto il processo di saponificazione del corpo per permanenza in acqua e la distruzione degli abiti a mezzo fuoco per confondere l'impiego dei cani di ricerca.-

Certamente queste informazioni più o meno "Tecniche" non potevano essere conosciute da quella famiglia contadina per cui, seguendo una logica non possiamo escludere che ci sia stato un pilotaggio abbastanza informato delle procedure di indagine.

Ci sembra proprio il caso di questo "Omicidio"; forse interessi economici, comportamenti diffamatori, invidie e gelosie sono all'origine di simili misfatti in questo tipo di società contadina.-

Bisogna ricordarsi che quei tre se non quattro aggiungendovi anche qualche collaterale, hanno avuto ben 40 giorni per pianificare le loro azioni studiando i particolari, gli atteggiamenti da usare nei confronti dell'informazione e di interrogatori di polizia.-

Che i Magistrati non tralascino le macchie di sangue rilevate nell'auto ed i graffi sulle braccia del Misseri (procurate appunto forse dalle unghie della povera Sarah), che appurino il perchè gli abiti della ragazza siano stati bruciati, e perchà: - Nascondevano forse qualche traccia?

Auguriamoci che i Magistrati riescano a mantenere il corretto procedimento del castello accusatorio senza lasciare agli Avvocati difensori la costruzione di alibi traenti in inganno tutti ed eludendo la giusta punizione.


Un'altra cosa che non si capisce e ciò concerne le responsabilità degli avvocati difensori.-
Secondo i crismi del diritto, costoro dovrebbero controllare che nei confronti dei loro protetti siano rispettati tutti i diritti di costoro, ma non sono mica autorizzati a creare false piste di indagine e tanto meno false dichiarazioni di innocenza quando queste non hanno alcunche di realtà.-

Sembra quasi che sia necessario che il nostro sistema giuridico abbia la necessità di SQUADRE DI AZIONE per regimantare un sistema molto soggetto a condizionamenti di occultamento delle realtà anche, in qualche caso, per apporti elettorali oltre che per acquisizione di notorietà personale indotta.